In un settore come quello del marketing, in particolare quello digitale, dove regnano metriche e dati di ogni tipo a certificare la realtà, che ruolo ha la visione? Cosa ci serve per vedere oltre i numeri e le nostre intuizioni?
Qui si colloca una domanda che riteniamo interessante, e che può aiutarci a trovare il miglior compromesso tra sentire e osservare, tra strumenti tecnici e apporto umano, tra dati e percezione personale: vedere per credere, o credere per vedere?
Inizieremo un viaggio di riflessione dentro i rapporti di forza che viviamo ogni giorno, in cui i KPI impattano sulla fiducia in ciò che stiamo facendo e, allo stesso tempo, la fiducia in ciò che stiamo facendo può dare nuovi impulsi ai KPI.
Al Global Summit del 22 ottobre, ci accompagnerà in questo percorso una storia vera, quella di Daniele Cassioli. Cieco dalla nascita, ha conquistato 28 titoli mondiali nello sci nautico, è laureato in fisioterapia, ha scritto due libri, ha dato vita a una fondazione e a un’associazione impegnate nel sociale e ha creato una società che offre alle aziende strumenti per supportare lo sviluppo delle persone nelle organizzazioni.
Queste poche righe su di lui ci offrono la misura di quanto, per Daniele, la parola “credere” sia molto di più di un semplice verbo da coniugare.